La Commissione europea ha adottato martedì 28 luglio una nuova Carta destinata a facilitare l’accesso delle imprese alle infrastrutture di ricerca e tecnologia presenti nell’Unione. L’obiettivo è rendere più semplice e rapido l’utilizzo, da parte del settore privato, di laboratori avanzati, linee pilota, ambienti di sperimentazione e grandi strumenti scientifici.

L’iniziativa è rivolta in particolare alle startup, alle scaleup e alle piccole e medie imprese, che spesso incontrano maggiori difficoltà nell’accedere a strutture altamente specializzate e costose. Attraverso condizioni più trasparenti e procedure semplificate, Bruxelles punta ad aiutare le aziende a sviluppare, testare e validare nuove tecnologie, prodotti e servizi, riducendo i tempi necessari per il loro ingresso sul mercato.

La nuova Carta si inserisce nella più ampia strategia europea per startup e scaleup e mira a rafforzare la capacità di innovazione dell’industria europea in una fase caratterizzata da una crescente competizione tecnologica globale.

“Le imprese innovative in Europa hanno bisogno di infrastrutture all’avanguardia per sviluppare e testare idee e immettere più rapidamente le proprie innovazioni sul mercato. Questo nuovo orientamento, presentato sotto forma di Carta, mira a rafforzare le infrastrutture europee di ricerca e tecnologia creando migliori condizioni di accesso e servizi su misura per le imprese. Ciò accelera l’innovazione e rafforza la competitività dell’Europa. Invito le infrastrutture di ricerca e tecnologia ad aderire alla Carta e a promuoverne i principi”, ha dichiarato la commissaria europea per le Startup, la Ricerca e l’Innovazione, Ekaterina Zaharieva.

La Carta individua sei principi ai quali le infrastrutture europee potranno aderire su base volontaria. Tra questi figurano una maggiore visibilità dei servizi disponibili, condizioni di accesso più trasparenti, standard qualitativi più chiari e procedure contrattuali semplificate.

Particolare attenzione viene riservata anche alla tutela della proprietà intellettuale, alla gestione sicura dei dati e alla predisposizione di servizi personalizzati per le imprese. La Commissione chiede inoltre una maggiore cooperazione tra le diverse infrastrutture, in modo da permettere alle aziende di accedere più facilmente a competenze, attrezzature e dati distribuiti in più Paesi europei.

L’intento è superare la frammentazione che ancora caratterizza parte dell’ecosistema europeo della ricerca. Molte infrastrutture di eccellenza risultano infatti difficili da individuare o da utilizzare per le imprese, soprattutto quando operano in Stati membri diversi o applicano procedure e condizioni contrattuali non uniformi.

Rendendo questi servizi più accessibili e maggiormente orientati alle esigenze industriali, Bruxelles punta anche ad aumentare l’attrattività dell’Europa per le imprese tecnologiche e per gli innovatori intenzionati a sviluppare e commercializzare nuove soluzioni nel mercato europeo.

Le infrastrutture di ricerca e tecnologia sono ora invitate ad aderire alla Carta e a promuoverne i principi. Per accompagnarne l’attuazione, la Commissione ha avviato una campagna di sensibilizzazione che prevede webinar, eventi dedicati e la creazione di un archivio aperto di buone pratiche.

Le organizzazioni partecipanti potranno inoltre condividere esempi di successo attraverso il sito dedicato, contribuendo alla diffusione di modelli di accesso più semplici, trasparenti e favorevoli alle imprese.

[a cura di Simone Cantarini]

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